Divertirsi con l'arte e promuovere benessere

“A volte le parole non bastano. Allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.” | Alessandro Baricco

Forme, colori, suoni, musiche, sensazioni…l’arte ci parla in moltissime forme diverse; semplicemente stare ad osservare un quadro oppure ascoltare un concerto può offrirci un’esperienza profonda di rilassamento e benessere, se siamo aperti ai canali di comunicazione che non passano necessariamente dalle parole e dagli aspetti “cognitivi”.

Quello che ci arriva allora non è legato a quei processi mentali che fanno riferimento ad aspetti logici e razionali a cui molto ci abitua il mondo d’oggi, influenzando il nostro modo di porci rispetto alla vita; un contesto che pone oltretutto forte accento su ciò che è apparenza e aspetto esteriore.

Recentemente alla radio hanno riportato i risultati di un’indagine dalla quale è emerso che la caratteristica che in realtà ricerchiamo primariamente in vari aspetti della vita è l’autenticità. Mi ha colpito quanto risulta contraddittorio ciò che desideriamo rispetto a ciò che facciamo, agiamo, viviamo, sintomo forse di un bisogno intimo di ritrovare una nuova dimensione di vita.


Ricercare l’autenticità

L’autenticità va cercata, forse, in un contatto più diretto con il mondo che ci circonda, e che possiamo scoprire in modo diverso quando nella nostra esperienza facciamo più uso dei sensi; sensi che smuovono dentro di noi sfumature e tonalità variegate di emozioni, sensazioni, vissuti, di cui abbiamo perso la consapevolezza.

Sono convinta che fare esperienze artistiche, che rendono possibile un sentire più autentico, vero e profondo, possa essere una delle chiavi per ritrovare queste connessioni profonde tra essere, sentire, percepire, emozionarsi: ovvero vivere.

Allo stesso tempo, anche il potersi esprimere attraverso diverse forme e canali comunicativi permette di dare voce a se stessi con maggior libertà ed al contempo di valorizzare le risorse ed inclinazioni individuali. E la spontaneità espressiva, svincolata in parte dal pensiero razionale, consente di promuovere il benessere della persona nella sua globalità: emotiva, cognitiva, relazionale.

Cosa dicono gli studi

Ho letto alcuni studi che mostrano come gli effetti del fruire o praticare forma d’arte abbiano effetti sia a livello cerebrale, migliorando le funzioni del nostro cervello, sia a livello del sistema nervoso. Viene messo in evidenza come attività artistiche possano ridurre gli ormoni dello stress a favore di quelli legati al benessere.

Nel sito qui citato potete trovare un riferimento a studi dell’OMS che mettono in luce il ruolo centrale delle arti sulla qualità della vita: https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289054553

Fruire o praticare arte ha importanti ricadute perché contribuisce a migliorare la consapevolezza di sé, ad ampliare il senso di autostima e la progettualità, a favorire interventi sociali e riabilitativi.

L’arte, in ogni sua manifestazione, offre quindi la possibilità di dare espressione e forma a ciò che anima il mondo interiore di ciascuno. Liberare le emozioni e renderle fluide è un processo di crescita, che fa smuovere i vissuti rendendo accessibile il sentire individuale difficilmente comunicabile con le parole.

Perché quindi non provare?

Può essere in un contesto individuale o di gruppo, seguendo stimoli momentanei, sperimentando, partecipando a spazi creativi, in cui sia lasciata libera l’espressione e la ricerca personale, ma in cui trovare anche condivisione di intenti e riflessioni.

Già i bambini possono essere accompagnati in queste scoperte espressive, un lavoro di crescita e ricerca del sé, in cui si pone attenzione alla sfera esperienziale, emotiva e sensoriale nel rispetto delle diversità individuali, che possono essere riconosciute come piacere, ricchezza, opportunità.

Giocare con il corpo, con i suoni, con i colori e le forme; scoprire gli artisti, le diverse manifestazioni creative ed emotive; vivere le diverse tonalità e musicalità di emozioni e sensazioni, diventano opportunità per restituire ai nostri bambini un modo più autentico e coinvolgente, più profondo e consapevole di stare dentro il processo del fare; è dar loro l’opportunità di sviluppare un io più equilibrato,  diventando più capaci di riconoscere e lasciar fluire le proprie emozioni, senza imbrigliarle, ma dando loro la collocazione e lo spazio giusto per sé.

Mettersi in gioco

Le mie esperienze mi hanno portato a riconoscermi l’importanza di sperimentarmi in modo autentico, vero. E credo che anche altri abbiano voglia di provare a dare voce alle proprie emozioni attraverso quel canale artistico che riconoscono più vicino ed in uno spazio che sentono giusto per sé, magari a casa, all’aperto, in un museo.

Così, se ami i colori puoi portare con te un astuccio ed un bloc-notes, in cui dare forma a ciò che ti anima, quando ti viene l’ispirazione; anche solo un segno, un tratto, una linea; anche solo scegliere un colore, perché in quel momento ti attrae e lasciarne traccia sulla pagina …

Ma se ami stare insieme ad altri o se desideri condividere un’esperienza, in cui poter semplicemente vivere le emozioni senza parole; o se vuoi offrire al tuo bambino/a spazi in cui viene accompagnato/a anche insieme a te a trovare una dimensione creativa, allora puoi scrivermi, e io sarò lieta di darti informazioni sui percorsi e le proposte che più mi sembrano adatte a te, a voi!

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